Cina Si Aprirà Alla Rete?

Pensieri!

In questi giorni si sta parlando molto di ciò che potrà essere un argomento che porterà dei cambiamenti non di poco rilevanza in ambito mondiale per ciò che riguarda la libertà della rete dei suoi utenti e blogger.
Sarà un processo lungo ma personalmente non penso che diverrà lunghissimo oggi come oggi sappiamo benissimo che ciò che in gran parte a contribuito ad accellerare lo sviluppo di ogni situazione e proprio la rete.
Appoggiamo la libertà d’informazione della rete l’unica cosa che potrei desiderare un uso consapevole, pulito, utile, ma certamente ne manipolato ne imbavagliato.

Il colosso del web Google ha deciso che non filtrerà più le informazioni sul suo sito cinese, riconoscendo che ciò potrebbe significare di fatto la chiusura delle sue attività in Cina. Il gruppo di Mountain View, nella Silicon Vlley californiana, sostiene di essere stato l’oggetto di ripetuti attacchi di pirateria, provenienti dalla Cina e aventi come oggetto militanti cinesi per i diritti umani oltre ad alcune grandi società. Secondo l’edizione online del New York Times, le caselle postali di attivisti all’opposizione sarebbero state violate da pirati informatici cinesi. «Uno degli obiettivi primari degli hackers era di accedere agli account Gmail degli attivisti di difesa dei diritti umani cinesi», scrive il gruppo di Mountain View, senza attaccare direttamente il governo di Pechino, ma precisando che «non abbiamo l’intenzione di continuare a censurare i nostri risultati» sul motore di ricerca cinese. La compagnia americana riconosce che la decisione presa potrebbe forzarla a chiudere il sito cinese ed i suoi uffici nel paese.

L’articolo che segue tratto Da  :

The New Blog Times - Il primo blornale italiano su tecnologie, scienze e comunicazione nel settore ICT

Roma – Emergono i primi segnali di ciò che pensa il mondo imprenditoriale e industriale delle minacce di Google, che vuole disobbedire alla censura cinese ed eventualmente lasciare del tutto il paese.

In un post su VentureBeat, Kim-Mai Cutler ha avuto modo di sentire dalla viva voce di alcuni imprenditori che per coincidenza hanno visitato il Googleplex i rispettivi pareri.

Ne è emerso, in estrema sintesi, che “se ne può andare quando vuole: non interessa nessuno”…….

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Hilary Clinton, che ha parlato a lungo presso il Newseum di Washington DC, pur evitando accuratamente di nominare direttamente la Cina, ha difeso a spada tratta l’opportunità di non lasciare alcuno spazio alla censura. La critica del Segretario di Stato è diretta non solo alla censura in sé, ma anche a chi si adopera per supportarla. “La censura non dovrebbe in alcun modo essere accettata da alcuna azienda in nessun posto”, ha detto, avvertendo che gli sforzi in direzione della limitazione del flusso delle informazioni creano un’Internet frammentata e inutile.

In particolare, Hilary Clinton ha chiarito che è “importante avere accesso non filtrato alle tecnologie di ricerca, ormai così importanti nella vita degli individui”. Chiaro il riferimento a Google, su cui è imperniata la tensione nei suoi rapporti con la Cina e la sede cinese del gigante delle ricerche.

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